HOMEPAGE WEBsite

_____________________

new CHATBOX

Avvisi Importanti

Ultimi argomenti
» Here without you ...
Ven Feb 13, 2009 11:14 pm Da Silvietta

» Adesso...
Ven Gen 09, 2009 4:43 pm Da Silvietta

» che ne sarà di me...
Ven Gen 09, 2009 4:26 pm Da Silvietta

» Via..
Gio Nov 27, 2008 7:58 pm Da Silvietta

» Donna con te
Gio Nov 27, 2008 7:45 pm Da Silvietta

» Non ci facciamo compagnia
Mar Nov 25, 2008 4:24 pm Da Silvietta

» Che differenza c'è...
Mar Nov 25, 2008 4:19 pm Da Silvietta

» Se io... se lei...
Mar Nov 25, 2008 4:14 pm Da Silvietta

» Quanto tempo e ancora
Mar Nov 25, 2008 4:12 pm Da Silvietta

» Wherever You Will Go...
Ven Nov 21, 2008 3:52 pm Da Silvietta

Accedi

Ho dimenticato la password

Migliori postatori
Michael (129)
 
Silvietta (122)
 
Valentina (71)
 
Daniele (56)
 
Matthew (28)
 
Domenic Marte (5)
 
Andrea (4)
 

Cerca
 
 

Risultati secondo:
 


Rechercher Ricerca avanzata

Bookmarking sociale

Bookmarking sociale Digg  Bookmarking sociale Delicious  Bookmarking sociale Reddit  Bookmarking sociale Stumbleupon  Bookmarking sociale Slashdot  Bookmarking sociale Yahoo  Bookmarking sociale Google  Bookmarking sociale Blinklist  Bookmarking sociale Blogmarks  Bookmarking sociale Technorati  

Conserva e condivide l'indirizzo di COMPAGNIA DELLA LUNA sul tuo sito sociale bookmarking

Conserva e condividi l'indirizzo di FORUM UFFICIALE sul tuo sito sociale bookmarking

Flusso RSS


Yahoo! 
MSN 
AOL 
Netvibes 
Bloglines 



Mamma di ballerina

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso

Mamma di ballerina

Messaggio Da Valentina il Mer Ott 22, 2008 4:05 pm

I più esperti di Storia del Balletto sapranno identificare con certezza chi fu il primo pretenzioso papà di ballerina ... Ma chi fu la prima mamma di tal genere? Ah, saperlo!, esclameranno tutti gli insegnanti e direttori di scuole di ballo!

Eccola lì, la "mamma della ballerina": ascolta tutto quello che gli altri hanno da dire, dopo aver lasciato la bimbetta sulla soglia dello spogliatoio. Guarda tutte quelle che entrano: le più piccole, quello che sua figlia non è più. Guarda tutte quelle che escono: le più grandi, quelle che sua figlia sarà anche più brava di loro … e più bella. Vuoi mettere? Lei ha la gamba naturale, meno male che mamma se n'è resa conto e l'ha portata in questa scuola di danza, dove c'è una maestra russa. L'altra non se ne era neppure accorta! La gamba naturale è un requisito fon-da-men-ta-le. Deve arrivarti oltre la spalla, e anche di più.

Mamma-di-ballerina ha guardato bene le foto in quell'inserto del giornale: la gamba naturale fa risaltare le scarpette di raso. Si capisce, diamine. Certi particolari fanno stile, rendono bella qualsiasi ragazzina – la sua poi, con quello chignon, quel profilo … E per le orecchie un po' in fuori si vedrà, in fondo oggi la chirurgia fa miracoli. Non sarà certo un piccolo ritocco estetico a fermare la sua marcia. No!, a che pensate!?, non la marcia della ragazzina, la marcia della mamma!

Eccola appostata: a metà di uno stipite, a metà cioè tra la saletta d'attesa e lo spogliatoio, a metà tra lo spogliatoio e il corridoio dove passa l'insegnante. Il luogo ideale per sentirsi dire che la figlioletta deve studiare, certo, ma quelle braccia sono già la garanzia di una nuova Anna Pavlova, ed è bello averla qui, nella scuola, ogni lunedì e giovedì. E anche oggi la lezione comincia, e anche oggi la maestra si è dimenticata di sottolineare quante promesse ci sono in questa figlia. Pazienza. Meno male che c'è la mamma.

Certo: che ne è di una piccola ballerina senza una mamma alle spalle, sempre pronta a ricomporre ogni sbavatura nel costume, nella pettinatura, sempre attenta a ciò che si dice, sempre pronta a difendere i suoi sacrifici perché la piccola libellula possa crescere danzando senza ostacoli? Naturalmente anche la piccola fa dei sacrifici, e quando crescerà i sacrifici saranno ancora più grandi … almeno, così si dice. E che ne sarebbe di lei se anche la mamma non moltiplicasse i suoi, di sacrifici? Ma la giovane promessa, per ora alle prese con i plié, li vale.

Anche mamma-di-ballerina ha imparato a fare i plié. Li fa di nascosto, a casa, davanti allo specchio. Anche i rond-de-jambe, degagé, glissade e saut-de-chat. Così, tanto per sentirsi partecipe.

Quando era piccola, se le chiedevano: "cosa vuoi fare da grande?", rispondeva: "la ballerina", poi le cose vanno come vanno, ma la passione per la danza è rimasta in fondo al cuore: forse un pizzico di talento c'era, e se avesse iniziato da bambina questo percorso, chissà …

Mamma-di-ballerina ne avrebbe, di storie da raccontare, e si sa che averne viste tante è già un bel passo avanti. Per esempio, c'è quell’antipatica della figlia della direttrice della scuola. La madre insiste perché studi danza, mentre la poverina vorrebbe tanto giocare a pallavolo! Lei l'ha sentita gridare, la direttrice. Che orrore. Che mancanza di stile. Non si dovrebbe arrivare a certi punti. Per far diventare la propria figlia una ballerina si deve cominciare fin da piccole a parlarne con gentilezza, far capire che è una strada molto desiderabile: il portamento, l'educazione, la musica … e poi tutti quei bei tutù.
Sua figlia ancora non l'ha indossato, speriamo al saggio di quest'anno.

Il saggio, già. Se anche quest'anno la direttrice la metterà in seconda fila, si farà sentire. Ma certo. Con eleganza, si intende. Le dirà: come mai mia figlia non è mai davanti?, o qualcosa del genere, ma lasciando cadere lì la frase, come se nulla fosse.

E se poi le cose non si sbloccano, be', non si può certo aspettare che cresca per sentirsi dire che è troppo tardi … La danza chiede molto, e LEI è disposta a dare tutta se stessa. Non farà come ha fatto sua madre. Il tocco sulla sbarra … ancora adesso si ritrova a perdersi nel rimpianto di non aver mai potuto accedervi. Porta sempre le ballerine, come scarpe stiamo dicendo, perché quello è il suo stile, lo è sempre stato. Che sorpresa trovarsi con una figlia piccola che manifestava lo stesso desiderio. Si muoveva con qualsiasi suono, si capiva che l'orecchio musicale c'era, il senso del ritmo, la grazia. Ancora non sapeva distinguere il giallo dal blu che era in sala! Se non fosse stato per lei …

Guarda chi entra proprio ora! Si crede chissà chi perché è figlia dell'altra insegnante. Pensa di non appoggiarsi neppure a terra quando mette le punte! Che poi: non c'è bisogno di girare avanti e indietro per gli spogliatoi con le scarpette in mano, che diamine. E' una giungla, questa scuola. Bisognerà farsi valere.

La lezione è finita. Dalla porta socchiusa mamma-di-ballerina ha visto la riverenza. Ce n'è già abbastanza per essere invitata a corte. A corte ci sarà un posto d'onore per la mamma, no?

Anche per oggi è fatta. La piccola è stanca, ma è normale così. E domani è un altro giorno per tutte noi.
avatar
Valentina

Numero di messaggi : 71
Età : 26
Data d'iscrizione : 16.10.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto


 
Permessi di questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum